Paesaggio innevato in Lapponia finlandese - Come vestirsi per il freddo estremo

Come vestirsi in Lapponia: guida definitiva per affrontare il freddo estremo

Temperature estreme richiedono preparazione e metodo: dopo le mie avventure invernali in Lapponia, in questo articolo ti racconto come vestirsi per non patire il freddo durante i viaggi a Nord!

 

La regola d’oro dei 3 strati per resistere a -30°C

La regola d’oro è stratificare, o più comunemente “vestirsi a cipolla”. Dovrai avere un base layer per stare al caldo ed allontanare l’umidità. La lana merino è la regina incontrastata perché non trattiene gli odori e scalda anche se diventa umida. La sua alternativa sono i tessuti tecnici termici, leggeri e traspiranti che offrono il massimo isolamento termico. Per una resa ottimale a temperature estreme, puoi combinare lana e tessuti termici. Dimentica il cotone, a basse temperature è il tuo nemico numero uno.

È poi il turno del mid layer, il cui compito è isolare: via a pile tecnici di diversi spessori, da abbinare eventualmente a un bel maglione di lana o cashmere ed a un down jacket (piumino sottile). Per tenere al caldo le gambe, sopra l’intimo termico tecnico e in lana indossa pantaloni tecnici imbottiti.

Infine ci sarà bisogno di un valido outer layer, lo strato esterno progettato per proteggere contro vento e neve. Il suo scopo principale è mantenere il corpo asciutto e caldo, impedendo agli elementi esterni di penetrare ma permettendo al contempo al sudore di evaporare. Scegli una giacca softshell, meglio se con cuciture termosaldate, e un guscio in gore-tex o una tuta da sci resistente.

 

Come tenere al caldo testa, mani e piedi

Tenere al riparo testa ed estremità è fondamentale, poiché sono le prime parti del corpo a disperdere calore.

Ai piedi infila un bel paio di calzettoni in lana, al di sotto dei quali puoi scegliere di mettere anche un primo paio di calze in seta. Opta per un paio di scarponi da neve resistenti ed impermeabili, di una o due taglie più grandi per permettere l’eventuale uso di calze doppie senza comprimere il piede e facilitare la circolazione del sangue. Quelli di Sorel da donna e da uomo sono imbattibili, un investimento se sei amante del freddo e prevedi di utilizzarli spesso.

Per le mani, obbligatori i sottoguanti in seta (puoi sceglierli anche “touch” così da poter utilizzare lo smartphone) al di sopra dei quali indossare un paio di muffole, che permettono alle dita di scaldarsi a vicenda. Le migliori sono quelle mezzedita, che sono modulabili a seconda delle esigenze e si possono utilizzare sia in versione muffole che in versione guanto per una maggior mobilità. Prediligi modelli impermeabili e anti vento.

Non dimenticare uno scalda collo e, se soffri particolarmente il freddo, aggiungi una sciarpa pesante da avvolgere attorno al collo.

Concludi con una cuffia calda, in lana o pile oppure realizzata entrambi i materiali. Quando prevedi di stare molto all’aperto o prendi parte ad attività outdoor, una passamontagna o balaclava sarà il tuo miglior alleato: indossalo sotto alla cuffia!

Ciaspolata in Lapponia - Come vestirsi per il freddo estremo
Aurora boreale sopra la Finlandia - Come vestirsi per il freddo estremo

Noleggiare vs. acquistare

Se hai in previsione un viaggio al freddo ma pensi sarà l’unico della tua vita (brrr… non fa proprio per te!) e vuoi risparmiare, invece di acquistare capi che non indosserai più, puoi noleggiare un set invernale direttamente a destinazione. Solitamente viene fornita una tuta, o un completo giacca e pantaloni, in entrambi i casi enormi e caldissimi, più scarponi e muffole. Sotto, però, devi indossare i tuoi strati termici tecnici e, quando le temperature non perdonano, ti consiglio di tenere sotto la tuta anche una giacca pesante ed i pantaloni.

Al contrario, se prevedi di recarti al freddo più volte, puoi investire in abbigliamento tecnico di qualità. Prima di tutto, se non vuoi spendere un capitale e ci tieni a fare scelte più sostenibili, controlla le sezioni second-hand di app, siti internet e negozi vintage: spesso nascondono maglioni in lana di ottima fattura e pile caldissimi. Per scarpe, base layer e outer layer ti consiglio di scegliere marchi affidabili che producono indumenti di alta qualità; una volta al freddo potresti pentirti di aver risparmiato su questi essenziali!


Elementi che non possono mancare nel tuo zaino

Oltre agli indumenti e accessori menzionati, ecco una lista di oggetti da avere con te per affrontare al meglio le temperature artiche!

  • Costume da bagno: sembra un paradosso, ma la sauna è un must e per un veloce tuffo nella neve o nell’acqua fredda ringrazierai di averlo portato.
  • Occhiali da sole per evitare la rifrazione della neve.
  • Torcia frontale, necessaria se viaggi durante la notte polare.
  • Thermos, per avere sempre a portata di mano una bevanda calda e confortante durante le tue escursioni.
  • Barrette, snack, cioccolata e frutta secca per mantenere alta l’energia, il freddo stanca!
  • Ramponcini, utili per non scivolare sul ghiaccio (attenzione: molte compagnie aeree ne consentono solo l’imbarco, non inserirli nel bagaglio a mano!)
  • Scaldini, un aiuto concreto quando mani e piedi proprio non vogliono scaldarsi.
  • Mutande termiche se proprio vuoi esagerare!

 

Tecnologia e pelle: come comportarsi sotto zero

Tra le ultime informazioni importanti da segnalarti, ti ricordo che i dispositivi elettronici come smartphone e macchine fotografiche al freddo si scaricano prima e potrebbero spegnersi improvvisamente. Per questo motivo, porta sempre con te un power bank e delle batterie aggiuntive, e tieni i dispositivi il più possibile al caldo o vicino al corpo.

A queste temperature è importantissimo anche prendersi cura della propria pelle, poiché mani e labbra di screpolano con facilità e la pelle del viso si secca più velocemente. Prediligi creme ricche a base oleosa e burrocacao idratante con protezione solare.

Ora che sai esattamente come coprirti per sfidare il grande Nord, non ti resta che pianificare il tuo itinerario. Se non sai dove avvistare l’aurora più spettacolare e dove fare attività responsabili e cruelty-free, scrivimi e organizziamo assieme il tuo viaggio su misura.

Chi è Nomadoos?

Mi chiamo Giulia Napolitano e sono una travel designer.
Ti aiuto a costruire un viaggio su misura, declinato in tre differenti servizi, per farti vivere esperienze che vanno oltre la superficie. Non solo destinazioni da visitare ma storie da vivere, persone da incontrare, emozioni da custodire per sempre.