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Beauty case sostenibile: tutto quello che devi sapere per viaggiare leggeri

Quante volte hai preparato il beauty case per ritrovarlo straripante di flaconi e tubetti di plastica? Per viaggiare in modo più responsabile non basta pensare a quali attività fare a destinazione: è importante considerare l’impatto che abbiamo anche con ciò che portiamo con noi.

Riempire il nostro beauty case di plastica monouso e prodotti dannosi per l’ambiente per me non è più un’opzione, e negli anni ho imparato a ripensare completamente il mio beauty case da viaggio, con risultati sorprendenti in termini di praticità, peso e impatto ambientale. In questo articolo ti racconto tutto quello che ho scoperto e che puoi mettere in pratica anche tu.

 

Da dove iniziare: meno è meglio

Prima ancora di parlare di prodotti specifici, il consiglio più importante è uno: porta solo quello che userai realmente. Sembra ovvio, ma quante volte hai messo in valigia una crema in più “nel caso servisse”? La regola che mi sono data e che ha cambiato il mio beauty è semplice: se non lo usi ogni giorno a casa, non ti servirà nemmeno in viaggio.

Parti da una lista scritta dei prodotti che usi davvero nella tua routine quotidiana, poi elimina tutto ciò che non è strettamente necessario. Meno prodotti porti, meno packaging, meno peso, meno sprechi.

Un’altra strategia che ha alleggerito notevolmente il mio beauty case è la scelta di prodotti multifunzione. Un olio secco che funziona su viso, corpo e capelli. Un blush che fa anche da rossetto. Una protezione solare colorata. Ogni prodotto che fa più cose è un flacone in meno da portare e da smaltire.

 

Cosmetici solidi: la rivoluzione da non sottovalutare

Ciò che mi ha aiutata maggiormente nella transizione ad un beauty case più sostenibile è stato il passaggio ai cosmetici solidi. Shampoo e balsamo, bagnoschiuma e deodorante solidi, crema solare in stick… esistono ormai versioni solide di quasi tutti i prodotti ed i vantaggi sono molteplici.

Prima di tutto, niente liquidi significa non avere preoccupazioni con le restrizioni del bagaglio a mano. Niente sacchetti trasparenti per riporre i liquidi, niente flaconcini da 100 ml, niente angoscia da security check. In secondo luogo, i cosmetici solidi hanno una durata maggiore rispetto alle versioni liquide: uno shampoo solido può equivalere a due o tre flaconi standard. Infine, quasi tutti vengono confezionati con packaging minimo, spesso carta o cartone riciclato, eliminando alla radice il problema della plastica monouso.

A mio avviso, il prodotto con cui è più facile fare il primo passo è il bagnoschiuma solido; in seconda battuta puoi provare lo shampoo solido. Ti consiglio di testarlo con largo anticipo a casa prima di partire, così da valutare come rispondo i tuoi capelli e trovare il prodotto più adatto alle tue esigenze (gli shampoo solidi non sono tutti uguali!).

No plastic
Shampoo solido

Focus su ingredienti e packaging: cosa cercare e cosa evitare

Una buona abitudine che ho coltivato negli anni è quella di cercare sulle etichette la presenza di certificazioni, che sono una bussola preziosa per orientarsi. Ti riporto le principali:

  • COSMOS Organic / COSMOS Natural – Lo standard europeo per la cosmesi naturale e biologica, nato dalla collaborazione di enti certificatori di Italia, Francia, Germania e Regno Unito (tra cui ICEA ed Ecocert). Cosmos Organic richiede che almeno il 20% del totale degli ingredienti sia biologico e che il 95% degli agro-ingredienti provenga da agricoltura bio; Cosmos Natural ha requisiti leggermente meno restrittivi ma garantisce comunque l’origine naturale degli ingredienti.
  • ICEA Eco Bio Cosmesi – Certificazione dell’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, riconosciuta in tutta Europa. Garantisce l’uso di ingredienti biologici e naturali selezionati secondo criteri di sostenibilità ambientale e dermocompatibilità, escludendo materie prime dannose per la salute e per l’ambiente sia nella formula che nel packaging.
  • AIAB Bio Eco Cosmesi – È il marchio dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica. Assicura l’assenza di OGM, nessuna sperimentazione animale, materie prime da agricoltura biologica certificata e packaging ecosostenibile. Ammette una piccola percentuale di derivati di sintesi, ma impone standard rigorosi sulla qualità complessiva del prodotto.
  • Ecocert – Un organismo di certificazione nato in Francia nel 1991, uno dei più autorevoli al mondo. Certifica la naturalità e la biologicità dei prodotti verificando che il 95% degli ingredienti sia di origine naturale, vietando espressamente profumi sintetici, conservanti sintetici, oli minerali, siliconi, SLS/SLES e materie prime testate su animali.
  • Ecolabel UE – È il marchio europeo di qualità ecologica, esistente dal 1992, che contraddistingue prodotti con ridotto impatto ambientale per l’intero ciclo di vita: dalla scelta delle materie prime fino all’imballaggio, tenendo conto anche della durabilità e del riutilizzo.
  • Leaping Bunny / PETA Cruelty-Free – Si tratta di certificazioni che garantiscono l’assenza di test su animali in tutte le fasi produttive, inclusi i singoli ingredienti.
  • B Corp – Non certifica il singolo prodotto ma l’azienda nel suo complesso, attestando elevati standard di performance sociale e ambientale, responsabilità e trasparenza.

Al contrario, cerca di evitare prodotti che contengono:

  • microplastiche, spesso nascoste nell’INCI (la lista degli ingrendienti) sotto nomi come Polyethylene (PE), Polypropylene (PP), Nylon-12, Nylon-6, Polymethyl Methacrylate (PMMA), Polyurethane, Acrylates Copolymer, Carbomer. Sono presenti soprattutto in scrub, dentifrici e fondotinta.
  • Filtri solari chimici dannosi per i reef, come Oxybenzone (Benzophenone-3), Octinoxate (Ethylhexyl Methoxycinnamate), Octocrylene; particolarmente importanti da evitare se viaggi al mare o in ambienti acquatici.
  • Profumi sintetici non specificati, indicati semplicemente come Parfum o Fragrance sull’etichetta, che possono celare centinaia di sostanze potenzialmente allergizzanti o tossiche.
  • Conservanti problematici come Parabeni (Methylparaben, Propylparaben, Butylparaben), Formaldeide e suoi rilasciatori (DMDM Hydantoin, Imidazolidinyl Urea), BHA e BHT, sostanze con possibili interferenti endocrini o effetti tossici per gli ecosistemi acquatici.

Nella scelta di prodotti da inserire nel tuo beauty case, è importante imparare selezionare quelli che hanno packaging meno impattanti; ecco una guida alla scelta.

  • Carta e cartone: i packaging in carta e cartone sono riciclabili, biodegradabili e spesso prodotto con materiali già riciclati. Puoi cercare anche la certificazione FSC (Forest Stewardship Council), che garantisce che la carta provenga da gestione responsabile.
  • Alluminio o vetro: riciclabili praticamente all’infinito, sono da preferire nettamente alla plastica vergine.
  • Plastica riciclata o riciclabile: se non puoi evitarla del tutto, cerca il simbolo di riciclabilità (composto da un triangolo con tre frecce che si inseguono) e verifica che sia accettato nella raccolta differenziata del tuo comune.
  • Refill e ricariche: sempre più brand offrono la possibilità di ricaricare il proprio contenitore, riducendo drasticamente i rifiuti nel tempo.

 

Il beauty case: quale scegliere

Anche il contenitore conta. Il classico beauty case in PVC è praticamente impossibile da riciclare e dura pochissimo. Esistono alternative molto più sostenibili e altrettanto pratiche, come i beauty case in tessuto riciclato o rPET, realizzati con bottiglie di plastica recuperate, leggeri e spesso impermeabili, oppure quelli in cotone organico, naturali e biodegradabili a fine vita.

ll mio consiglio è anche di scegliere un beauty case appendibile con gancio. Poterlo appendere ovunque – al porta asciugamani, alla doccia, alla finestra – è un comfort enorme quando non hai un piano d’appoggio disponibile. È uno dei miei “mai più senza” in viaggio, provare per credere! Due opzioni che ti consiglio, che uniscono praticità e materiali riciclati, sono i beauty case appendibili di Osprey e The North Face: entrambi realizzati con materiali riciclati, resistenti e pensati per chi viaggia spesso.

Beauty case sostenibile
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La mia lista per un beauty case da viaggio (più) sostenibile

Dopo anni di sperimentazione, questa è la mia checklist definitiva per un beauty case più sostenibile.

  • Shampoo e balsamo solido 2 in 1
  • Dischetti struccanti lavabili in cotone biologico e/o struccante solido
  • Deodorante solido ricaricabile
  • Siero e crema viso in vetro
  • Crema solare viso in stick o colorata (sempre SPF 50)
  • Dentifricio in compresse
  • Spazzolino da denti in bambù
  • Rasoio in acciaio con testine intercambiabili
  • Prodotti make-up ridotti al minimo indispensabile: mascara, correttore e blush in stick che fa anche da rossetto.

Il tutto sta comodamente in un beauty case compatto, senza dover fare incastri né rinunce.

 

Brand da tenere d’occhio

Il mondo dei cosmetici sostenibili è cresciuto moltissimo negli ultimi anni; qui ti riporto alcuni brand che ho testato personalmente e che mi sento di consigliarti.

Partiamo dai cosmetici solidi: puoi acquistarli singolarmente, come lo shampoo solido di Make You Greener o quello di Ethical Grace, oppure optare direttamente per un kit da viaggio già pensato e curato. Se parti da zero, un’ottima soluzione è il kit viaggio senza plastica di Make You Greener. Da uomo c’è anche il kit viaggio barba e doccia di Mangrovia Shop.

Per il deodorante, ti segnalo Fussy: ricaricabile, compatto, plastic-free, con ricariche in cartone da inserire nell’apposita custodia colorata. È anche vegan e cruelty-free, con ingredienti naturali che rispettano la pelle. Se vuoi una soluzione ancora più minimal, esiste anche la versione mini da viaggio con custodia in carta.

Per la protezione solare, Sol de Ibiza produce una crema solare solida biologica, cruelty-free e reef-safe: tre caratteristiche che per chi viaggia al mare o in ambienti naturali non devono essere un dettaglio ma una scelta rispettosa verso i luoghi che si visita.

Infine, i dischetti struccanti lavabili di La Saponaria, in cotone biologico e fair-trade: pratici, lavabili a mano o in lavatrice, occupano pochissimo spazio in valigia e durano nel tempo. Uno di quei cambiamenti semplici da cui non torneresti più indietro.

Se invece cerchi brand con una gamma più ampia di prodotti, alcuni nomi affidabili che uso spesso anche a casa sono Omia, I Provenzali e Biofficina Toscana, tutti con buona reperibilità online e nei negozi bio. Tra gli internazionali amo Alegra Organica per il suo make-up solido e i packaging in carta e Davines (certificata B Corp) per la cura dei capelli.

Preparare un beauty case più sostenibile non significa rinunciare alla cura di sé né accettare prodotti di qualità inferiore, anzi. Significa semplicemente fare scelte più consapevoli, portare meno e meglio, e scegliere brand il più possibile eco-compatibili. Ti accorgerai sin da subito che avere un beauty case più leggero ed eco-friendly renderà ogni partenza un po’ più serena!

Se vuoi altri consigli per viaggiare in modo più responsabile, esplora il diario di viaggio di Nomadoos o scrivimi per organizzare assieme il tuo prossimo viaggio su misura.

Chi è Nomadoos?

Mi chiamo Giulia Napolitano e sono una travel designer.
Ti aiuto a costruire un viaggio su misura, declinato in tre differenti servizi, per farti vivere esperienze che vanno oltre la superficie. Non solo destinazioni da visitare ma storie da vivere, persone da incontrare, emozioni da custodire per sempre.